QUANDO CIO’ CHE SIAMO DIVENTA IL PROBLEMA: I DISTURBI DI PERSONALITA’
- Studio La Fenice

- 3 giorni fa
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La parola personalità viene spesso usata nel linguaggio quotidiano per descrivere il modo in cui una persona appare agli altri, oppure ciò che viene definito “il carattere”: “è solare”, “è introverso”, “ha un carattere difficile”, ecc. In psicologia, però, il concetto è più articolato e preciso.
Cos’è la personalità
La personalità viene definita come l’insieme relativamente stabile dei modi di pensare, sentire e comportarsi che caratterizzano un individuo. Rappresenta quindi le caratteristiche strutturali di noi stessi che ci rendono ciò che siamo e diversi gli uni dagli altri. Include quindi aspetti come:
il modo in cui interpretiamo ciò che ci accade;
le emozioni che proviamo più spesso e come le gestiamo;
il modo in cui ci relazioniamo agli altri;
le nostre abitudini, valori e stili di vita.
La personalità si sviluppa nel corso del tempo, strutturandosi principalmente nel periodo che va dall’infanzia fino alla prima età adulta, attraverso l’interazione tra fattori biologici e innati (come il temperamento), fattori ambientali (educazione e ambiente di crescita, relazioni, cultura, ecc) e esperienze di vita. Tuttavia la personalità non è immutabile: pur costituendo un insieme di caratteristiche stabili, essa si evolve costantemente nel corso della vita, attraverso le esperienze che accumuliamo nel tempo. Ognuno di noi è in evoluzione continua, nessuno è a 50 anni esattamente come era a 20.
Quando la personalità diventa un problema
Ognuno di noi è diverso e ha la propria personalità, non c’è un modo giusto o sbagliato di essere. Tuttavia, è possibile dire che una personalità sana è una personalità che, pur nella sua stabilità, ci permette un certo grado di flessibilità e di adattamento alla variabilità delle nostre esperienze e condizioni di vita. Una persona particolarmente estroversa sarà comunque in grado, mediamente, di mitigare questo proprio aspetto se la situazione lo sconsiglia, per esempio, se ci si trova ad un funerale. Allo stesso modo, una persona timorosa, che evita il più possibile i pericoli, dovrà essere disposta a correre qualche rischio quando necessario, per esempio “rischiare” un cambio di lavoro se questo può portare dei benefici. Tuttavia, alcune persone arrivano a manifestare caratteristiche di personalità particolarmente rigide e inflessibili oppure eccessivamente accentuate. Per esempio, una persona potrebbe essere estremamente e inflessibilmente impulsiva, non riuscendo quindi a fermarsi a riflettere quando sarebbe necessario. In altre parole, la personalità può essere definita problematica quando smette di essere un insieme di caratteristiche adattabili in maniera flessibile alle richieste della vita, ma diventa l’unico modo possibile di funzionare, portando la persona ad agire e reagire sempre allo stesso modo, anche quando questo si rivela inutile o fonte di disagio personale e problemi.
Come esempio, si possono citare quelle situazioni in cui:
una naturale attenzione agli altri può trasformarsi in una dipendenza eccessiva dal loro giudizio;
la prudenza può diventare evitamento costante di tutto ciò che non si conosce appieno;
l’autonomia può trasformarsi in isolamento rigido;
la sensibilità emotiva può diventare instabilità difficile da gestire;
In psicologia si parla quindi di disturbo di personalità quando la maggior parte dei tratti della personalità diventano estremamente rigidi, pervasivi e disfunzionali. Nello specifico, i disturbi di personalità si caratterizzano tipicamente per la presenza di:
schemi di pensiero distorti o rigidi (ad esempio interpretare costantemente le intenzioni degli altri come ostili);
difficoltà nella regolazione emotiva (emozioni molto intense o difficili da gestire);
problemi nelle relazioni interpersonali (instabilità, conflitti frequenti, paura dell’abbandono);
comportamenti disfunzionali (impulsività, evitamento, controllo eccessivo).
In ambito clinico, sono stati individuati diversi disturbi di personalità, raggruppati in tre grandi categorie o cluster, che, senza entrare in eccessivi tecnicismi, sono distinguibili sulla base delle loro caratteristiche principali:
cluster a: personalità caratterizzate da modalità relazionali distaccate o eccentriche
cluster b: personalità caratterizzate da comportamenti impulsivi o emotivamente instabili
cluster c: personalità caratterizzate da forte bisogno di controllo, ansia, perfezionismo o dipendenza dagli altri
Ricordiamo però che, a prescindere dalle caratteristiche specifiche che in qualche misura ognuno di noi può riscontrare in sé stesso/a, ciò che identifica un disturbo di personalità è il fatto che tali tratti:
si manifestino in maniera ipergeneralizzata, cioè in molti contesti della vita (lavoro, relazioni, famiglia);
siano poco flessibili e difficili da modificare;
causino sofferenza significativa o difficoltà nel funzionamento quotidiano.
È possibile cambiare?
Sì. Anche se i disturbi di personalità riguardano aspetti profondi e radicati del funzionamento psicologico, la ricerca scientifica mostra che è possibile migliorare in modo significativo, soprattutto grazie alla psicoterapia. Quest’ultima offre infatti uno spazio per:
comprendere i propri schemi di pensiero ed emotivi;
sviluppare maggiore consapevolezza;
imparare modalità più flessibili e funzionali di affrontare le difficoltà;
migliorare la qualità delle proprie relazioni;
Il cambiamento non è immediato, ma è possibile e concreto, soprattutto con un percorso terapeutico adeguato.
Quando chiedere aiuto
Può essere utile rivolgersi a un professionista quando:
si sperimentano difficoltà ricorrenti nelle relazioni;
si provano emozioni intense e difficili da gestire;
si ha la sensazione di “ripetere sempre gli stessi schemi”;
il proprio modo di essere genera sofferenza o limita la vita quotidiana.
Inoltre, preliminarmente alla psicoterapia vera e propria, gli psicologi hanno a disposizione degli strumenti specifici e scientificamente validati (questionari, test) che permettono di arrivare ad una descrizione globale della personalità nei suoi aspetti sia positivi che problematici e di fare un’eventuale diagnosi di disturbo di personalità.
In conclusione, se vuoi conoscerti meglio, o pensi che le tue caratteristiche personali ti mettano in difficoltà nel raggiungere i tuoi obiettivi e vivere una vita serena, non esitare a contattarci! Chiedere aiuto non significa avere qualcosa che “non va”, ma prendersi cura di sé e del proprio benessere psicologico.




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